Comitato europeo per la protezione dei dati

Comitato europeo per la protezione dei dati - trentesima sessione plenaria: risposta dell’EDPB alle ONG in merito ai decreti ungheresi e dichiarazione sull’articolo 23 del RGPD

Wednesday, 3 June, 2020
EDPB

Bruxelles, 3 giugno - Durante la sua 30a sessione plenaria, l’EDPB ha adottato una dichiarazione sui diritti degli interessati in relazione allo stato di emergenza negli Stati membri. Il comitato ha inoltre adottato una missiva in risposta a una lettera pervenuta dall’Unione delle libertà civili per l’Europa, da Access Now e dall’Unione ungherese per le libertà civili (HCLU) in merito al decreto del governo ungherese n 179/2020 del 4 maggio.

L’EDPB rammenta che, anche in questi tempi eccezionali, la protezione dei dati personali deve essere mantenuta in tutte le misure di emergenza, contribuendo quindi al rispetto dei valori generali di democrazia, della preminenza della legge e dei diritti fondamentali su cui si fonda l’Unione.

Sia nella dichiarazione sia nella lettera l’EDPB reitera che il RGPD rimane applicabile e consente una risposta efficace alla pandemia, tutelando e proteggendo nel contempo i diritti e le libertà fondamentali. Il diritto della protezione dei dati consente già le operazioni di trattamento dei dati necessarie per contribuire alla lotta contro la pandemia di Covid-19.

La dichiarazione ricorda i principi fondamentali relativi alle restrizioni sui diritti degli interessati in relazione allo stato di emergenza negli Stati membri:

  • eventuali restrizioni che sono generali, estensive o intrusive, nella misura in cui annullano un diritto fondamentale al suo contenuto di base, non possono essere giustificate.
  • In presenza di determinate condizioni, l’articolo 23 del RGPD permette ai legislatori nazionali di limitare, attraverso una misura legislativa, la portata degli obblighi dei titolari e dei responsabili del trattamento, nonché i diritti degli interessati, quando una tale restrizione rispetta l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali ed è una misura necessaria e proporzionata in una società democratica per salvaguardare importanti obiettivi d’interesse pubblico generale dell’Unione o di uno Stato membro, come, in particolare, la salute pubblica.
  • I diritti degli interessati sono al centro del diritto fondamentale di protezione dei dati e l’articolo 23 del RGPD deve essere letto e interpretato tenendo in considerazione che la loro applicazione deve essere la regola generale. Essendo le restrizioni eccezioni alla regola generale, devono essere applicate unicamente in circostanze limitate.
  • Le restrizioni devono essere previste in virtù di un riferimento normativo e la legge che lo stabilisce dovrebbe essere sufficientemente chiara per permettere ai cittadini di capire le condizioni in cui i titolari del trattamento possono ricorrere a tali restrizioni. In aggiunta, le restrizioni devono essere prevedibili per le persone che vi sono sottoposte. Le restrizioni imposte per una durata non chiaramente limitata nel tempo, che si applicano retroattivamente o che sono soggette a condizioni non definite, non soddisfano il criterio della prevedibilità.
  • La mera esistenza di una pandemia o di un’altra situazione di emergenza da sola non è una ragione sufficiente per prevedere alcun tipo di restrizione sui diritti degli interessati; piuttosto, eventuali restrizioni devono chiaramente contribuire alla salvaguardia di un importante obiettivo d’interesse pubblico generale dell’UE o di uno Stato membro.
  • Lo stato di emergenza, adottato in un contesto pandemico, è una condizione giuridica, che può legittimare le restrizioni dei diritti degli interessati, a condizione che queste restrizioni si applichino unicamente nella misura in cui siano strettamente necessarie e proporzionate al fine di salvaguardare l’obiettivo della salute pubblica. Tali restrizioni devono pertanto essere rigorosamente limitate nella portata e nella durata, dal momento che i diritti degli interessati possono essere limitati, ma non negati. Inoltre, devono essere integralmente applicate le garanzie previste ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 2, RGPD.
  • Le restrizioni adottate nel contesto di uno stato di emergenza che sospendono o rinviano l’applicazione dei diritti dell’interessato e gli obblighi che incombono ai responsabili e agli interessati del trattamento, senza chiare limitazioni temporali, equivarrebbero di fatto alla sospensione generalizzata di tali diritti e non sarebbero compatibili con l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali.

L’EDPB ha inoltre annunciato che emetterà delle linee guida sull’attuazione dell’articolo 23 del RGPD nei mesi a venire.

Nota per i redattori

Si prega di notare che tutti i documenti adottati durante la plenaria dell’EDBP sono soggetti ai controlli giuridici, linguistici e di formattazione necessari e saranno resi disponibili sul sito web dell’EDBP dopo il completamento di tali controlli.