Comitato europeo per la protezione dei dati

Grazie alle nuove norme sulla protezione dei dati in Europa e all'istituzione del Comitato europeo per la protezione dei dati (CEPD) ogni persona può avere un maggiore controllo sui propri dati

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Friday, 25 May, 2018
EDPB

Bruxelles, 25 maggio - Si è tenuta oggi la prima riunione plenaria del Comitato europeo per la protezione dei dati (CEPD). Il nuovo organo decisionale indipendente dell’UE, dotato di personalità giuridica, è stato istituito dal regolamento generale sulla protezione dei dati, che entra in vigore a partire da oggi. Il CEPD, che sostituisce il gruppo di lavoro "Articolo 29", riunisce il Garante europeo della protezione dei dati e le autorità di controllo degli Stati membri, al fine di garantire un’applicazione coerente del regolamento generale sulla protezione dei dati in tutta l’Unione europea e una tutela coerente delle persone fisiche. Inoltre, il Comitato supervisiona l’attuazione della direttiva sulla protezione dei dati nelle attività giudiziarie e di polizia.

Andrea Jelinek, presidente del Comitato europeo per la protezione dei dati, ha dichiarato: "Questo atto legislativo tanto atteso offre ai cittadini un maggiore controllo sui propri dati personali e fornisce un unico complesso di norme applicabili a chiunque tratti i dati personali delle persone fisiche nell’UE. In un mondo in cui i dati sono trattati come una valuta, i diritti degli individui sono spesso trascurati quando non addirittura violati. Non dobbiamo mai dimenticare che i dati personali riguardano esseri umani. Sono convinta che il regolamento generale sulla protezione dei dati fornisca ai cittadini e alle autorità di controllo gli strumenti per tutelare efficacemente e far rispettare questo diritto fondamentale.

I nuovi requisiti in materia di protezione dei dati sono stati spesso banalizzati limitando l’attenzione  al rischio di sanzioni pecuniarie elevate, ma nel regolamento generale sulla protezione dei dati c’è molto di più. Si tratta di mettere in primo piano i diritti delle persone fisiche aggiornando le norme dell’UE sulla protezione dei dati in modo da renderle efficaci e in grado di affrontare le sfide future. Al contempo, il regolamento generale sulla protezione dei dati garantisce la certezza del diritto e rende più facile operare in tutto il mercato interno, e sarà quindi vantaggioso per le imprese che operano in Europa. Inoltre, le imprese che si conformano al regolamento generale sulla protezione dei dati ne guadagnano in termini di buona reputazione. In un'economia basata sui dati come la nostra bastano pochi giorni per distruggere la reputazione se le persone perdono fiducia nel fatto che un’impresa tratti i loro dati con la massima attenzione".

Andrea Jelinek ha concluso sottolineando l’importanza della cooperazione per la riuscita di quanto sancito dal regolamento generale sulla protezione dei dati: "È di fondamentale importanza che in qualità di CEPD uniamo le nostre forze per garantire un livello elevato e coerente di protezione dei dati delle persone fisiche, indipendentemente dal paese dell’UE in cui esse risiedono. Intendiamo inoltre sensibilizzare i cittadini al diritto alla protezione dei dati. Il CEPD è un nuovo organismo dell’UE dotato di un nuovo modello di gestione e di coordinamento e del potere di adottare decisioni vincolanti. Ciò ci consentirà di svolgere efficacemente il nostro lavoro e di fornire orientamenti sui principali concetti del regolamento generale sulla protezione dei dati".

Il regolamento generale sulla protezione dei dati è una nuova legge europea che rafforza il controllo sulle modalità di utilizzo e circolazione dei dati personali da parte di soggetti pubblici e privati. Si applica anche ai soggetti stabiliti al di fuori dell’Europa che offrono i loro servizi a persone nell'UE o ne monitorano i comportamenti. Il regolamento generale sulla protezione dei dati sostituisce la direttiva UE sulla protezione dei dati, che risale al 1995, anno in cui Internet era ancora agli albori. Anziché un mosaico di leggi nazionali, oggi abbiamo un unico regolamento dell'UE volto a responsabilizzare maggiormente chi tratta dati personali, ad attribuire alle persone un maggiore controllo sui loro dati e a migliorare la certezza del diritto per le imprese, in modo da promuovere l’innovazione e lo sviluppo futuro del mercato unico digitale.