Comitato europeo per la protezione dei dati

Dichiarazione sull’ICANN

Generic picture Icann
Sunday, 27 May, 2018
EDPB

Il Comitato europeo per la protezione dei dati ha approvato la dichiarazione del gruppo di lavoro "Articolo 29" su ICANN/WHOIS nel corso della prima riunione plenaria del 25 maggio.

Dichiarazione del gruppo di lavoro "Articolo 29" su WHOIS

Il gruppo di lavoro "Articolo 29" riconosce le importanti funzioni svolte dal servizio WHOIS. 

Dal 2003 il gruppo di lavoro "Articolo 29" offre all’ICANN orientamenti su come adeguare WHOIS alla normativa europea sulla protezione dei dati personali (si veda il parere del 2003, consultabile a questo indirizzo). Sembra che un processo teso a garantire la conformità dell’ICANN con il regolamento generale sulla protezione dei dati sia stato formalmente avviato nel corso del 2017, il che potrebbe in parte spiegare i timori delle parti interessate riguardo all'entrata in vigore del regolamento il 25 maggio 2018.
 
Il regolamento generale sulla protezione dei dati non consente né alle autorità nazionali di controllo né al Comitato europeo per la protezione dei dati (il gruppo di lavoro "Articolo 29" diventerà Comitato europeo per la protezione dei dati (CEPD) il 25 maggio 2018) di istituire una "moratoria sull'applicazione" destinata a singoli titolari del trattamento. La protezione dei dati è un diritto fondamentale delle persone, che possono presentare un reclamo alle loro autorità nazionali per la protezione dei dati qualora ritengano che siano stati violati i loro diritti a norma del regolamento generale sulla protezione dei dati. 
 
Tuttavia, le autorità di protezione dei dati possono prendere in considerazione le misure che sono già state adottate o sono in corso di adozione al fine di individuare una risposta normativamente adeguata ai reclami ricevuti.

Come risulta dalla corrispondenza intercorsa con l'ICANN (compresa questa lettera del dicembre 2017 e questa lettera dell'aprile 2018), il gruppo di lavoro "Articolo 29" si aspetta che l'ICANN elabori e applichi un modello WHOIS che permetta alle parti interessate, come le autorità di contrasto, di utilizzare legittimamente i dati personali relativi alle persone registrate nel rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati, senza che ciò comporti  una pubblicazione illimitata di tali dati.

Il gruppo di lavoro "Articolo 29" riconosce gli sforzi prodigati di recente dall’ICANN per garantire la conformità del sistema WHOIS e continuerà a monitorare attentamente i progressi in materia. I membri del gruppo di lavoro continueranno verosimilmente a collaborare con l’ICANN, affinché venga tenuto il debito conto degli obblighi giuridici derivanti dalla normativa dell’UE sulla protezione dei dati.